domenica 24 luglio 2011

Iniziative sulla documentazione sui desaparecidos

Roma - 1.6.2011

Gli archivi italiani della dittatura argentina





Questo mercoledì 1 giugno 2011 i Ministri degli Esteri argentino e italiano, Héctor Timerman e Franco Frattini, hanno sottoscritto un accordo tra i rispettivi governi per consegnare all’Archivo Nacional de la Memoria i documenti sui desaparecidos italiani in possesso delle sedi diplomatiche in Argentina.
 
Nel comunicato stampa della Presidenza argentina si legge che “múltiples expresiones de la sociedad civil que tanto en Italia como en Argentina han solicitado la apertura de los archivos diplomático-consulares italianos”.

Ricordiamo che l’Appello al Ministro Frattini è stato voluto e sottoscritto da:

Cittadini italiani parenti delle vittime:
 
Estela Carlotto, Angela Boitano, Vera Vigevani Jarach, Julio Morresi, Tilsa Albani, Nello Spinella, Irma Scrivo, Santina Mastinu, Inocencia Luca Pegoraro, Paolo Privitera, Claudia Carlotto, Carolina Di Monte, Fabian Crosta, Julio Santucho, Vanina Marras, Claudio Morresi, Ester Mazzocchi, Tania Castro, Hugo Sing Chuhan, Florencia Santucho, Remo Carlotto, Elisa Fabbri, Carlos Pisoni, Miguel Santucho

Associazioni italiane ed argentine:
Abuelas de Plaza de Mayo
Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora
Familiares de Detenidos y Desaparecidos por Razones Politicas
 
LIBERA - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
 
SAL Onlus – Solidarietà con l’America Latina
Centro Mastinu-Marras
 
24marzo Onlus
 

L’Appello era stato presentato a Roma e Buenos Aires il 28.9.2010, e annunciato al Ministro Frattini da una telefonata di Don Luigi Ciotti (LIBERA). Quel giorno Carlos Pisoni (HIJOS) e Jorge Ithurburu (24marzo Onlus) hanno portato l’Appello all’attenzione della Commissione Esteri della Camera dei Deputati (dando luogo alle interrogazioni parlamentari promosse dall’On. Fabio Porta alla Camera e dalla Sen. Mirella Giai al Senato) mentre Vera Vigevani (Madres) e Lita Boitano (Familiares) consegnavano copia dell’Appello all’Ambasciata italiana di Buenos Aires.

Grazie a tutti: governi, associazioni, cittadini e parenti delle vittime!

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